Ordinare i libri

Migrare da una libreria ad uno spazio piccolo, prendendo decisioni apparentemente semplici

Dopo il matrimonio, ho portato i libri nella casa nuova (sia quelli “normali” che quelli per il lavoro).
Subito mi son reso conto che lo spazio a disposizione nella casa precedente era molto maggiore di quello attuale (un mobiletto ikea).
Dopo quasi 3 anni di acquisto e lettura libri (e libri sparsi per casa) ho dovuto affrontare il problema dell’organizzare i libri.
In pratica il mio problema era (od è) trovare un criterio secondo cui scegliere quali libri tenere vicino a me e quali mettere nelle scatole e poi in garage. Scelta triste ma doverosa per il momento.

Come organizzare i libri in uno spazio piccolo

Come organizzare i libri in uno spazio piccolo

Questa cosa sembrerebbe apparentemente semplice ma per me non lo è affatto.
Sarà per l’affetto ad alcuni libri, sarà perché fare ordine non mi piace tantissimo, sarà perché ho tanti libri iniziati (e non finiti) e ammetterlo mi costa.
Quali libri tenere vicino alla mia postazione di lavoro, quali inscatolare da mettere in cantina (per ora), che criterio usare…

Ho dedicato diverso tempo a pensare come fare questo ordine. E dopo un’oretta di riflessione (e lettura di altri blog post) e due ore di lavoro ho trovato il mio metodo che condividio qui con te; magari puoi distillare qualcosa che possa aiutarti o magari sei tu che puoi suggerirmi qualche metodo che a te viene utile

0. Definisci cosa è un libro LETTO

Non so te, ma mi è capitato di non finire libri. A volte sono arrivato al 90%, a volte al 5% (percentuale simbolica, non ne tengo traccia). La tentazione di dire “Si dai, questo l’ho letto, anche se non ho letto l’ultimo capitolo” oppure “L’ho iniziato ma non mi è piaciuto. Quindi l’ho letto.” è fortissima.
Per semplificarmi il lavoro, per me un libro letto è un libro di cui ho letto il 100% delle pagine.

Questa posizione (di non compromesso) per me è importante perché l’aspetto emotivo quando fai questo tipo di cose salta come se fossero delle notifiche di Facebook mentre lavori.

1. Prendi tutti i libri e impilali per terra.

Mi è comodo avere una visione prospettica dall’alto del lavoro che ci sia da fare.
Ho costruito delle pile da 8-10 libri, a caso, senza senso. Ho preso i miei scatolini e i libri dai miei scaffali e li ho appoggiati (con rispetto) sul pavimento.

Impila i libri per terra

Impila i libri per terra

2. Crea delle categorie.

Nel mio caso erano tutti libri propedeutici al lavoro. Per me le categorie che mi son creato sono state:

  • Ti devo restituire
    Non sono libri miei ma che mi son stati prestati. Devo ridarli al mittente in tempi brevi.
  • Non ti leggerò mai
    Ti ho comprato, lo so. Ma ammettiamolo, 4 anni fa quando ti comprai eri figo ma oggi mmmh… Sia chiaro, è colpa mia che non ti ho letto, però siamo onesti: il giorno che speriamo arrivi (quello in cui ti leggo) non arriverà mai. Facciamocene una ragione.
  • Forse ti leggerò
    Ci sono possibilità e probabilità per cui io ti legga. Non so dirti quando; di certo mi interessi non sei come gli altri. Però non so quando. So che mi servi ma boh…
  • Sei nei prossimi 10
    Guarda, sei nella top ten! Non ti sto dicendo che sei interessante, ti sto dicendo che sei nei prossimi 10 che leggerò. Almeno credo …
  • Sei il prossimo
    Sei mio! Mi servi per ieri, e ti fagociterò!!!
  • Stammi vicino
    Ti ho letto, ma ho bisogno di te. Ci sono quelle cose che ho bisogno di consultare velocemente, aprendoti, leggendoti e riposandoti al tuo posto.
  • Sono orgoglioso di te
    Sei un mito! Parlerò di te a tutti quelli che conosco. E soprattutto stammi vicino che ti voglio mostrare a tutti!
  • Grazie
    Ti ho letto. Forse non mi hai cambiato la vita o forse mi hai aiutato quando mi serviva. Grazie per il tuo aiuto, ti porterò sempre con me (ma non ho bisogno di te ora qui vicino).

3. Disponi le categorie a semicerchio in torno a te.

Ho scritto su dei post-it queste categorie e me le sono sparse sul pavimento a semicerchio.
IMG_20160501_180230

Non è leggibile, ma se guardaste il semicerchio dall’alto, a destra trovereste la categoria “Grazie” mentre a sinistra “Ti devo restituire”. Mettermi al centro di quel semicerchio mi ha dato l’idea di “Bene Fabio, preparati!”

4. Dividi quello che non hai letto da quello che hai letto.

Ho spostato a sinistra i libri non letti, a destra i libri letti.

A sinistra i libri letti, a destra i libri non letti

A sinistra i libri letti, a destra i libri non letti

Rendermi conto di quanti libri io abbia acquistato e non letto è stato molto dura.

Ho dovuto constatare che:

  1. Sono più i libri che compro di quelli che oggi riesco a leggere.
    Questo significa che quando faccio un ordine di libri ne aggiungo sempre qualcuno che non leggerò (se va bene nell’immediato, se va male mai!)
  2. Ho tantissimi libri iniziati e non finiti
    Vedere sul pavimento dei libri finiti al 90% è frustrante per me. La voglia di mettere tutto insieme, oppure di dire “Ok che ne ho letto il 90%, ma questo l’ho letto!” è fortissima.

5. Percorri tutti i libri e trova quelli non tuoi

Ho riconosciuto, mentre facevo la cernita sopra, che alcuni libri non erano miei.
Di alcuni me ne ero completamente dimenticato!
Ho sentito subito il desiderio di restituirli ai loro padroni; tanto o li hai già letti o non li leggerai mai.

6. Dai libri che hai letto scegli quali vuoi vicino a te e quali possono stare lontani da te.

Una ipotesi era quella di spostare tutti i libri letti di sotto, in garage, nelle scatole.
Peccato che per lavoro, spesso mi trovo a riaprirli, rileggerli. Mi servono degli approfondimenti o anche ricordarmi quel passaggio ben preciso. Quindi non potevo portarli tutti di sotto. Ma come sceglierli?

Li ho scorsi uno ad uno e mi sono chiesto: “Tu oggi mi puoi aiutare?
Domanda di pancia e risposta di pancia, non pensare troppo, meno di un secondo per decidere.
Se la risposta è no, poni il libro nella categoria “Grazie”, con rispetto.
Se la risposta è si, tienilo vicino. L’onestà verso se stessi in questo passaggio è fondamentale (come in tanti altri).
Se a te questa domanda risultasse difficile puoi anche pensare a quali libri hai consultato negli ultimi 3 mesi.

Prima parte del riordino fatta

Prima parte del riordino fatta

7. Dai libri non letti scegli quelli che non leggerai mai

Passiamo ora ai libri non letti.

E’ inutile, sii realista; il giorno che speri – quello in cui leggerai quel libro – non arriverà mai.

Qui è stata dura; il pensiero “è vero che questo libro è qui da 4 anni, ma forse un giorno lo leggerò” continuava a saltarmi in mente come un branco di salmoni. Se dopo 4 anni non ti ho ancora letto, la domanda che oggi dovrei pormi è “Oggi ti leggerei?“.
Mi sono reso conto però che se ci penso su troppo tempo (più di 15 secondi) la mia tendenza al buonismo o al procrastinare mi giocava brutti scherzi. Eh no!!! Come posso uscire da questa trappola?

Quick and dirty. Ho preso un libro alla volta in mano ponendomi la domanda “Domani ti leggerei?” e senza pensarci su, in meno di un secondo, dovevo decidere. La scelta è di pancia, non di testa.

A sinistra quello che non leggerò mai, a destra i forse

A sinistra quello che non leggerò mai, a destra i forse

Anche qui le emozioni giocano a vostro sfavore, specialmente se siete dei procrastinatori come me.
La decisione istantanea  (quick and dirty) e la vostra pancia possono aiutarvi.

8. Scegli i libri libri che forse leggerai

Ora dei libri che sono rimasti c’è una gradazione di interesse variopinta.
Dal “forse ti leggerò” a “domani ti leggo“. Come fare ora?
Con lo stesso metodo usato prima (quick and dirty) li ho ripercorsi e mi sono posto la domanda:
Userei 2 giorni di questo mese per leggerlo?“.
Se la risposta è no, il libro finisce nella zona “Forse ti leggerò” (nel mio caso circa il 50%).
Se la risposta è si finisce in un altro limbo, su cui torneremo più avanti.

9. Scegli il libro che domani leggerai

I libri rimasti ormai son pochi. Diciamo una ventina.
Li ho disposti sul pavimento uno ad uno. Voglio vedervi in faccia.

Voi siete per me interessanti. Ma chi è il prossimo?

Voi siete per me interessanti. Ma chi è il prossimo?

In questo pool di libri è rimasto di tutto; libri iniziati, libri vergini, libri con un ipotesi di alto ROTI, altri boh …
Come decidere il prescelto? Anche qui il quick and dirty mi ha aiutato. Sapevo già dove puntava il dito, quasi come fossi un rabdomante. “Ecco il prescelto!

10. Scegli i “Next 10”, quelli che leggerai in seguito

Dai libri sdraiati per terra ho voluto scegliere i libri (10 nel mio caso, visto il mio spazio disponibile) che avrei letto dopo il prescelto.
Anche qui ho usato il quick and dirty, ponendomi la  domanda “Tu puoi aiutarmi ad essere un professionista migliore tra un anno?”

IMG_20160501_184118

Una volta scelti primi 5 – quindi ero a metà della mia scelta – mi resi conto che le decisioni dei primi libri erano state più semplici delle prossime. Ecco che arriva la scarsità… uff…
E’ ancora valida la mia domanda? Ho provato dunque a pormi una diversa domanda: “Sei forse tu il prossimo libro di cui vado orgoglioso?“. Questa domanda mi ha aiutato a rendere più fluide le decisioni successive.

Ecco la mia “Next 10”. I non scelti sono finiti nei “Forse ti leggerò”.

 

11. Inscatoliamo

IMG_20160501_185236

Mi son fermato al centro del mio semicerchio ed ho osservato quello che avevo fatto. “Wow, che fatica! Ma che lavoro bello che è venuto!!!
Prendiamo le scatole e mettiamo dentro i libri (con calma) dentro. Ho cercato di tenere separati i libri per categorie o di mettere al limite delle categorie molto diverse tra loro (così quando li riaprirò sarà semplice distinguerli).

Nella mia nuova libreria ho messo invece:

  • Sei nei prossimi 10
  • Sei il prossimo
  • Stammi vicino
  • Sono orgoglioso di te

Ora gli scatoloni sono in garage, in attesa di un nuova e più grande libreria.

 

 

In conclusione:

  • questo lavoro mi ha richiesto circa 2 ore;
    considerando il caos di prima ora il mio mini-office è molto più vivibile (con un pizzico di arroganza oserei dire un po’ più produttivo visto che è più ordinato)
  • compro con gli occhi;
    ho troppi libri comprati e non letti. Devo trovare una strategia non solo per migliorare la mia capacità di lettura ma che regoli il modo in cui compro.
  • fare ordine a bing ban o un po’ alla volta? Boh!
    Questa volta è stata un big bang, ed ha richiesto parecchio tempo ed emotivamente non è stata semplice. Però la sensazione di ordine ora è molto piacevole. Boh, cercherò di capire che equilibrio tenere tra micro manutenzioni e big bang.
  • troppi libri letti in maniera parziale;
    devo trovare un modo di ridurre questa cosa; forse per te che leggi non è un problema ma per me sì. Se non si deve giudicare un libro dalla copertina figuriamoci se non lo abbiamo completato. O almeno siamo onesti sul fatto che non lo abbiamo completato e che il giudizio su di esso sia parziale.

PS.
Ho fatto questo lavoro domenica scorsa (1 maggio 2016) e lunedì è arrivato uno scatolone con 4 libri 😀

 

  • matteo

    ahaha quanto mi sarebbe servito! Grande post