Goodbye GNV

Dopo 2 anni e mezzo, mercoledì si è conclusa la mia avventura in GNV.

In questi anni ho avuto la fortuna di contribuire e veder crescere una delle aziende più belle d’Italia.
Non che non abbia i suoi difetti o i suoi limiti, ma questi sono di gran lunga inferiori rispetto alla competenze, energia e potenziale delle persone che ci son dentro.

Il mio ruolo è stato principalmente quello di frontendista, cercando di stare nella pressione tra il desiderato e la realtà, tra il design e lo sviluppo, tra i vincoli e le aspettative, tra i deleganti e i delegati.
Sebbene questo sia stata la mia etichetta, le opportunità di imparare cose nuove per me sono state tantissime: cos’è il design, come riconoscere un designer professionista, cosa significa progettare per gli utenti, quanto sia delicato e cruciale il design. Vorrei poter dire di aver dato il 100% in questi anni, ma onestamente qualche freno tirato c’è stato; in ogni caso ho sempre cercato di mettere tutta la mia essenza nelle cose che facevo.

Se parliamo poi di persone la storia è ancora più bella.
Un equilibrio tra professionalità e umanità come non ne ho ancora avuto esperienza; gente “un po’ pazza” ma che è innamorata di ciò che fa, e che nonostante le fatiche quotidiane o le divergenze di opinione continua a mettere passione nelle piccole cose e ad ascoltare gli altri per cercare di imparare.
Se un giorno avessi bisogno di un team di design, saprei dove andare.
Se un giorno cercassi dei simili, saprei dove andare.

Il mio 2016 non è ancora disegnato.
Ci sono delle cose che so fare, delle cose mi piacerebbe imparare, e delle cose di cui ho bisogno.
Qualche piccola mossa è già stata fatta, ma userò i prossimi giorni per riflettere e scoccare nuove frecce.

Grazie GNV per avermi fatto capire e vedere cosa è un team. Un grazie anche a tutti i clienti di GNV.
Spero di cuore che tu riesca a diventare l’azienda che desideri, e ricorda: se dovessi avere bisogno di un pizzaiolo o un patacca romagnolo io son qua!