Finalmente!

Il termine finalmente significa alla fine, per ultimo.
Viene spesso usato per tirare le conclusioni, per indicare la fine di un processo, per riassumere; se usato singolarmente può rappresentare disappunto (per il ritardo di una persona) o entusiasmo (uno scienziato che lo urla dopo una scoperta).

Il finale

Una veloce associazione che possiamo fare con finalmente é avvicinargli la parola finale.
E se pensiamo al finale é facile pensare al finale di un film.
Qui vorrei riportarvi i finali di alcuni film che io adoro; potete vederli tutti o solo uno a seconda del vostro tempo e gusti.

Ma che cosé il finale? Per rispondere mi permetto di citare la definizione di favola di wikipedia che dice:

la favola è accompagnata da una “morale”, ossia un insegnamento relativo a un principio etico o un comportamento, che spesso è formulato esplicitamente alla fine della narrazione (anche in forma di proverbio); la morale è assente nelle fiabe, o sottintesa e non centrale ai fini della narrazione.

Dunque il finale é un momento in cui tiriamo le somme. Molto spesso il finale serve per misurare se siamo stati in grado di raggiungere un obiettivo, le cose che ha imparato il protagonista di turno.

Quindi possiamo dire che la conclusione di un obiettivo sia un momento molto importante per noi perché ci fa capire se siamo felici, se ci siamo riusciti, se ci sentiamo come ci aspettavamo prima di cominciare la nostra “favola”.

La finestra

Prendiamo ora in esame i trailer inclusi sopra. Will Smith dopo aver conquistato il lavoro tanto desiderato avrá dovuto scontrarsi con altri problemi; i ragazzini dei goonies saranno dovuti tornare a scuola con il bagaglio di cose nuove. E cosa dire di Jim Carrey …

Ma questo cosa vuol dire? La risposta che mi do è che la storia non finisce lì.

  • E dove finiscono questi personaggi?
  • Che cosa faranno ora?
  • Ma ci saranno altri finali?
  • Perché ci siamo fermati ora e non dopo 1 giorno in piú?

Questo vuol dire che la favola/film allora non é che una finestra su un panorama più ampio, come quando si controlla un assegno con il microscopio a monocolo, che vediamo ingradita una porzione di un insime piu grande.

Quindi possiamo dire che ci possono essere piú storie che si susseguono sommando tra loro diversi insegnamenti. Nel cinema queste si chiamano serie televisive ma per noi, per la nostra quotidianitá questa é la vita. Un susseguirsi di finali che portano a nuovi (o vecchi) obbiettivi.
Non a caso il termine fine significa anche obiettivo oltre che conclusione.
Certo, puó succedere anche che non ci sia un palese obiettivo all’inizio di una favola o di una finestra; può capitare che una storia inizia per un fatto non voluto (una vincita, un incontro, una perdita).

Ma in sostanza vorrei arrivare ad evidenziare il fatto che nella vita decine/centinaia o forse migliaia di finali scorrono sotto e attraverso di noi. Piccoli o grandi momenti in cui possiamo imparare, riconoscere, costruire, assaporare.

Cosa possiamo fare noi?

Probabilmente ora dirò cose che voi avrete già sentito, che mi direte che sono scontate. Ma un consulente aziendale di mia conoscenza una volta mi ha detto che non servono “meganumeri” per fare bene il loro lavoro, ma solo piccoli metodi da portare nella quotidianità dei loro clienti, come una semplice agenda ed alcuni trick per usarla bene.

Riconoscerci

Sviluppare la consapevolezza di se stessi, dei nostri pregi e dei nostri difetti.
Conoscere cosa o chi ci rende felici. Riconoscere le nostre passioni (passate e future). Ricordare i sogni nel cassetto. Come capisco se una persone è mia amica? Credo in Dio? Cosa mi piace fare? Cosa voglio fare da grande? Voglio avere figli? Mi piace di più la carne o il pesce?

Perchè uso facebook? Quali sono i sogni che ho abbandonato e perchè? Sono una persona permalosa? Perchè mi fanno arrabbiare le persone (scegliete voi il tipo)? Cosa ho contro i gatti? Perchè mi agito quando sono da solo? Perchè faccio il lavoro che faccio? Perchè studio?

Abbiamo bisogno di una identità, prima in relazione con noi stessi poi in relazione con gli altri.
Perchè? Perchè vogliamo essere felici, e se non sappiamo cosa ci rende felice non la troveremo mai. Ma bisogna porsi le giuste domande … I giusti stimoli

Riconoscere i finali

Rincorrere un obbiettivo è un ottimo stimolo, ma molto spesso se lasciamo passare velocemente il “finale” rischiamo di focalizzarci troppo velocemente su un nuovo obbiettivo, senza rendercente conto.

Questa velocità rischia di non farci assaporare quel momento importantissimo. Vi chiedo: vi è mai capitato di raggiungere un qualcosa, e di essere subito preoccupati del passo successivo? Non vi è sembrato forse di non esservi gustati abbastanza quel momento? Magari vi siete fatti sfuggire di mano considerazioni o pensieri che sarebbero stati maestri per voi stessi…

Penso sia giusto avere obbiettivi da perseguire con impegno e sacrificio, ma penso sia altrettanto importante riconoscere bene il nostro cammino, sia le lodi dove siamo riusciti, sia i nostri fallimenti. Perchè da entrambi possiamo imparare. Ma se non gli diamo il giuso tempo di sedimentarsi, o più semplicemente di sentirli, ci sfuggiranno via, e noi ricominceremo da capo.

 

Festeggiare i finali

Questo è il mio preferito. In questo filmato il vero protagonista non è Simba, ma la scimmia,Rafiki.
Rafiki era partito da un posto lontanto per cercare di convincere Simba a tornare a casa. Quando lo trova cerca di spiegargli le cose, di aprirgli gli occhi. A un certo punto ci riesce, Simba si decide a ritornare: missione compiuta.

In quel momento Rafiki ha portato a termine il suo obbiettivo. E guardate come salta di gioia! 🙂 In fondo è nella nostra natura condividere le cose belle; se ci pensate quando avete una bella notizia molto spesso non riuscite a tenerla per voi e volete condividerla subito con qualcuno.

Ma non solo le belle notizie vanno condivise. Tante volte su Facebook leggo: “Ci sono riuscito. (scegliete un paese) sto arrivando!”. Oppure “Sono riuscito a passare l’esame!!”

Quanto più festeggeremo i nostri finali, soprattutto quelli belli, tanto più forte riusciremo ad imprimere in noi le cose che vogliamo ricordarci da quei momenti. Questa sarà inoltre pure energia e stimolo per avere più fiducia in noi stessi, un rinforzo positivo insomma, che ci farà dire: “Bene. Allora anche io ne sono capace. Allora, da domani, comincio…” . Provateci, risultato garantito 🙂

Conclusioni

So bene di avere detto cose apparentemente scontate, che vi sembrava di saperle già. Se è così grazie lo stesso di avere avuto pazienza di leggere questo mio articolo.
Come ciliegina sulla torta vi lascio con un compitino semplice semplice.

Vorrei che guardaste questo filmato, con il volume alto e a tutto schermo. E vorrei che vi domandaste quale sia l’ultimo obbiettivo importante che avete raggiunto. E mentre lo tenete bene a mente, vi gustate la soddisfazione di esservi riusciti, facendovi cullare da questo video.

Facciamo del nostro meglio, Fabio.